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"E cielo e terra e mare" Ritratto di David maria Turoldo, compositore, regista

A venti anni dalla scomparsa di una delle più grandi voci profetiche del cristianesimo, David Maria Turoldo, il Collegio Borromeo vuole dedicare un omaggio sentito all'uomo, sacerdote, religioso e poeta friulano.
Padre David ha incarnato la voce dei profeti, degli ultimi, dei poveri, dei sofferenti ma anche di coloro che gioiscono e sperano nella vita, spesso andando controcorrente attraverso un canto che per tanti anni ha risuonato nelle austere volte del Duomo di Milano: la sua poesia, desiderio di un uomo innamorato di quel Cristo così umano e vicino al creato e alle sue creature.
Turoldo rivive oggi nella grande voce di una leggenda della lirica internazionale, Carlo Zardo, basso che ha cantato molte opere alla Scala e nel mondo con i più grandi direttori, da Karajan a Abbado a Gavazzeni, registrando dischi a fianco di artisti come Domingo e Pavarotti. Con lui un quartetto di flauti d'eccellenza formato da Stefano Parrino, docente e concertista dalla carriera internazionale e da tre giovani provenienti da Italia (Giorgia Santoro), Croazia (Marija Basic) e Finlandia (Anu-Kaisa Hulmi): il Borromeo Flute Quartet, nato e formato per questa occasione in residenza al Collegio.
"E cielo e terra e mare", titolo dello spettacolo che prende spunto da una nota poesia di Padre Turoldo, nasce da un'idea di Alessandro Marangoni, ex-alunno del Borromeo e direttore artistico della sua rassegna musicale, che ha affidato al grande jazzista, compositore e polistrumentista Sandro Cerino - che festeggia i 30 anni di una sfolgorante carriera nel mondo con circa cinquanta incisioni e importanti partiture, anche per il cinema - la composizione di musiche originali tratte dai testi poetici turoldiani, la regia dello spettacolo e l'esecuzione con diversi strumenti, dal flauto cinese al flauto contrabbasso, dal sax al clarinetto basso. Un concerto in forma teatrale suggestivo, all'insegna dell'amore e della potenza della musica e della parola, che vuole essere una testimonianza vivida e attuale della grande arte e del cuore del profeta-poeta David Maria Turoldo.


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"Sulla strada della Musica", compositore, direttore, regista

Arnoldo Mondadori in collaborazione con il Conservatorio di Milano e la Casa della Carità di Don Colmegna promuove un grande progetto sull'integrazione. 22 ragazzi rom vanno in Conservatorio a studiare per un anno e la direzione, gli arrangiamenti e la regia del concerto che ne segue il 29 nov nella sala Verdi viene affidata a lui. Il successo è senza precedenti: 300 delle 2000 persone di pubblico intervenute all'evento rimangono fuori dalla Sala Verdi.

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"150 anni di canzone italiana" compositore, direttore

Un'escursus temporale sulla canzone italiana dal melodrama al pop riarrangiando alla sua maniera i grandi classici, da "E Lucean le stelle" a "Nel Blu dipinto di blu" fino a Luigi Tenco e Lucio Battisti. Protagonista la cantante Silvia Checcetti. Nell'organico oltre allo stesso Sandro ( alto & soprano sax, Bass clarinet e bass flute), sono presenti Romano Pucci per 30 anni 1º flauto al teatro La Scala, il violino russo Alyona Afonichckina e i giovanissimi Alessio Scanziani ( cello) Davide Incorvaia (piano) Stefano Grassi ( contrabbasso) e Seba BUbba Sempio ( batteria) Fra i concerti, quello al teatro per i Lyons di Monza e a Montecarlo per l'ambasciata italiana.

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"I Colori delle stagioni"

Le Quattro Stagioni sono una delle opere più popolari ed eseguite nel panorama della musica classica. Tuttavia l'intensità delle melodie, la modernità delle armonie e l'incisività dei passaggi virtuosistici fanno si che Antonio Vivaldi non possa essere relegato in unico genere musicale o periodo storico. La sua musica è un grande stimolo per compositori, arrangiatori e musicisti dei giorni nostri.

Sandro Cerino ha raccolto il messaggio sonoro ed emozionale di Vivaldi, rispettandone non solo la logica e la costruzione di frasi e modulazioni, ma anche e soprattutto i versi poetici che l'autore aveva affiancato alla musica. Ne risulta un lavoro per orchestra in cui il jazz ritrova una sua dimensione sinfonica oggi caduta un po' in disuso e la musica classica riacquista lo spirito d'improvvisazione che a partire dalla metà del XVIII secolo è andato perso.
In I Colori delle Stagioni entrambi i modi di lettura sono presenti, non solo alternativamente, ma anche simultaneamente.
Nell'orchestra dunque l'interpretazione affidata ad artisti dei due mondi, affiancati e fusi, vede la nascita di una particolare atmosfera. Assistere a questo lavoro costituisce un'occasione per poter ascoltare le tendenze del jazz italiano e, al tempo stesso, confrontarle con la musica classica.

Nascono così quattro nuove stagioni che non hanno la pretesa di sostituire le precedenti, ma di integrarsi ad esse divenendo otto stagioni in I Colori delle Stagioni. Undici esploratori, al termine di un'odissea musicale, approdano ad uno sconosciuto universo sonoro.
Nell'orchestra dunque l'interpretazione affidata ad artisti dei due mondi, affiancati e fusi, vede la nascita di una particolare atmosfera. Assistere a questo lavoro costituisce un'occasione per poter ascoltare le tendenze del jazz italiano e, al tempo stesso, confrontarle con la musica classica.


Il concerto è disponibile anche nella doppia versione, classica e jazz.L'orchestra di Padova e del Veneto capeggiata dal violino solista Piero Toso, già solista dei Solisti veneti di Scimone, sarà schierata in maniera speculare rispetto alla Crescendo Big Band capitanata da A.Cerino e le due formazioni eseguiranno alternativamente allegro classico e allegro jazz; adagio e allegro classico adagio e allegro jazz per ogni stagione. L'esperienza di confronto è di grande coinvolgimento per il pubblico e per i musicisti stessi impegnati nel tandem. Conclude la performance "Alta Stagione" un brano originale di erino scritto posatamente per le due formazioni ove sassofoni e ottoni suoneranno insieme ai violini e il clavicembalo armonizzerà insieme al pianoforte.
E' posibile pensare al doppio concerto anche affiancado un'altra orchestra barocca a alla Crescendo Big Band


PAGINA UFFICIALE
Presentazione di Marco Iannelli
SCHEDA TECNICA
SCHEDA AD ORGANICO DOPPIO (CLASSICO/JAZZ)
ENGLISH DEPLIANT
FRENCH DEPLIANT

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